Il chitarrista dei Kiss pubblica un album sorprendente con una nuova band: i Soul Station.

Dopo quasi cinquanta anni ad interpretare con infinito successo lo ‘starchild’ con i Kiss – cerone bianco sul viso, rossetto rosso sulle labbra e stella nera dipinta sull’occhio destro – il sessantanovenne Paul Stanley mette insieme una big band, i Soul Station – formata da quindici elementi – volge lo sguardo al sé ragazzino e rende omaggio alle canzoni con le quali è cresciuto, quelle che ascoltava alla radio negli anni Sessanta e Settanta: l’epoca d’oro di soul e rhythm&blues.

Il musicista newyorkese, del resto, il suo amore per quel genere musicale lo dichiara a chiare lettere: “Molto prima di ascoltare le grandi band britanniche sono cresciuto ascoltando il Philly Soul e la Motown e sono stato fortunato ad aver visto in azione Otis Redding e Solomon Burke. Quella musica e quei testi mi hanno dato forza e speranza, soprattutto nei momenti difficili. Considero i grandi classici di quell’epoca alla stregua di medicine magiche che tutti dovrebbero riscoprire”.

Classici soul e rhythm&blues

Per amor di precisione, i Soul Station di Paul Stanley non sono una alzata d’ingegno dell’ultima ora, sono attivi dal settembre 2015 come live band di cover di brani soul e rhythm&blues. Evidentemente soddisfatti dell’esperienza ora pubblicano un album, “Now and Then”, che si compone di quindici brani: nove sono le cover, mentre cinque quelli di nuova scrittura. Per il disco d’esordio i Soul Station hanno riproposto canzoni che erano parte della scaletta dei loro concerti e si sono misurati (mirando in alto) con i Five Stairsteps di “O-o-h Child” (1970), (primo singolo di “Now and Then”), poi gli Spinners di “Could It Be I’m Falling In Love” (1972), i Four Tops di “Baby I Need Your Loving” (1964), i Miracles di Smokey Robinson di “The Tracks Of My Tears” e “Ooo Baby Baby” (entrambe del 1965), i Temptations di “Just My Imagination (Running Away With Me)” (1971), l’immortale Al Green di “Let’s Stay Together” (1972), gli Stylistics di “You Are Everything” (1971) e i Delfonics di “La-La – Means I Love You” (1968).

Che voce Paul Stanley!

L’impresa è ottima, non c’è che dire, e si mantiene sui binari dell’omaggio più che su quelli, massimamente scivolosi, dello scimmiottamento e dell’imitazione.

La maggiore sorpresa all’ascolto del disco, più che il deciso cambio di genere musicale da parte del Paul Stanley che conosciamo abitualmente per il suo più che egregio lavoro nei Kiss, è per la sua capacità di interpretare perfettamente il sentimento insito in quella musica che appartiene essenzialmente alla tradizione black. Oltre a mostrare una perizia vocale che merita un sincero plauso (anche se Stanley sostiene che in fin dei conti ‘cantare è cantare’, a prescindere dal genere musicale), un altro convinto plauso va indirizzato alla composizione della tracklist per l’omogeneità tra vecchio e nuovo che si uniscono a formare una perfetta amalgama. I nuovi brani infatti non pagano pegno al cospetto di grandi classici che a loro tempo conobbero gli onori delle classifiche di vendita.

In futuro ancora i Kiss?

In “Now and Then” Paul Stanley si dedica unicamente al ruolo di cantante lasciando la sua virtuosa chitarra nella custodia e lasciando ai Soul Station l’onere di svolgere un lavoro davvero egregio. Tra i numerosi componenti della formazione figurano il batterista dei Kiss, Eric Singer – che, al pari di Stanley, rivela grande sensibilità musicale – e il ‘nostro’ Alex Alessandroni alle tastiere. Solo il tempo a venire potrà svelare se il progetto Soul Station avrà avuto un qualche futuro oppure se, per Paul Stanley e i suoi musicisti, questo disco sarà destinato a rimanere una libera uscita da altri impegni. In attesa di nuove, per ora, complimenti.

TRACKLIST

01. Could It Be I’m Falling In Love (04:00)
02. I Do (03:10)
03. I, Oh I (03:15)
04. Ooo Baby Baby (03:05)
05. O-O-H Child (03:40)
06. Save Me (From You) (03:29)
07. Just My Imagination (Running Away With Me) (03:54)
08. Whenever You’re Ready (I’m Here) (03:02)
09. The Tracks Of My Tears (03:01)
10. Let’s Stay Together (03:46)
11. La-La – Means I Love You (03:57)
12. Lorelei (03:07)
13. You Are Everything (03:45)
14. Baby I Need Your Loving (03:04)

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